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A Villafrati 17 anziani positivi, tampone a 100 persone ma si teme nuovo focolaio

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Sedici anziani della Rsa di Villafrati sono positivi al Covid-19. Si tratta degli ospiti della residenza sanitaria assistita dl comune di Villafrati, in provincia di Palermo. La struttura è in quarantena da ieri con all’interno più di 100 persone tra lavoratori e ospiti. Tutti hanno fatto il tampone e adesso si attende l’esito.

Sale la preoccupazione a Villafrati dove si teme un nuovo focolaio di Cornavirus. Sono sei i pazienti trasportati al Covid-hostpital di Partinico che è stato allestito per accogliere i positivi del comprensorio.

“Stiamo facendo il massimo per contenere il contagio – ha riferito il sindaco di Villafrati Francesco Agnello – Nella struttura lavorano molti nostri concittadini, ma anche persone dei comuni vicini. Ho fornito agli altri sindaci l’elenco delle persone che hanno lavorato nella struttura dal momento del probabile primo contagio. In modo che possano avviare anche loro le indagini per mappare contatti e spostamenti dei soggetti che lavorano nella nostra Rsa e che potenzialmente potrebbero essere positivi”.

Secondo le prime ricostruzioni, il contagio all’interno della struttura sanitaria sarebbe partito – come riferisce La Repubblica Palermo – da una ragazza in visita al nonno. La giovane era rientrata dalla Lombardia nei primi giorni di marzo. La ragazza poi avrebbe iniziato ad avvertire i primi sintomi influenzali, si sarebbe sottoposta al tampone risultando positiva. La ricostruzione dei suoi spostamenti ha portato alla scoperta dei contagiati a Villafrati dove stavano iniziando a spuntare i primi sintomi su alcuni pazienti ricoverati nella struttura.

Il 19 marzo sono stati eseguiti i primi tamponi su 17 pazienti sintomatici e i risultati sono arrivati ieri pomeriggio.  Sono passati tanti giorni dall’arrivo della ragazza dalla Lombardia e adesso si teme un nuovo focolaio nel Palermitano. “Ci stiamo preparando al peggio – dice il sindaco Agnello – tutto dipenderà dall’esito degli oltre 100 tamponi fatti da ieri pomeriggio al personale. Per ora è prematuro pensare ad una zona rossa sul modello di Codogno ma fra due ore la situazione potrebbe richiederlo. Siamo pronti a tutto”.

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