Le tasse su conti e scommesse, arrestata dipendente di Riscossione Sicilia (VIDEO)

Per la dipendente di Riscossione Sicilia Renata Sciortino arrivano gli arresti domiciliari.

A fine febbraio, era stata sospesa dal servizio dopo che la Guardia di Finanza ha scoperto che prometteva grandi agevolazioni per il pagamento delle cartelle esattoriali a ignari contribuenti. La dipendente si faceva consegnare il denaro, ma poi non lo versava nelle casse dell’erario.

Stamattina per Renata Sciortino, la funzionaria di Riscossione Sicilia addetta alle rateizzazioni e alle rottamazioni, è scattato l’arresto.

Sono stati i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria guidati dal colonnello Gianluca Angelini a notificare alla donna l’ordinanza di arresti domiciliari. La decisione è arrivata dal GIP di Palermo.

La precedente interdizione per un anno non aveva fermato la dipendente di Riscossione Sicilia. Continuava a chiamate i contribuenti promettendo loro rateizzazioni e agevolazioni.

Le Fiamme Gialle hanno scoperto altre persone finite nel tranello della Sciortino. La funzionaria infedele è adesso indagata per peculato e autoriciclaggio. Parte delle somme sarebbero state usate per scommesse online.

Nelle tasche delle dipendente sarebbero finiti 200 mila euro. La somma di 163 mila le è stata già sequestrate.

L’indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis.
Fra le vittime, una congregazione religiosa e una cooperativa che gestisce una comunità alloggio per donne vittime di violenza e maltrattamenti.

L’aggravamento della misura è stato disposto perché l’indagata “ha mostrato insofferenza e noncuranza al rispetto della legge – ha scritto il gip nel nuovo provvedimento chiesto dalla procura – perseverando nella condotta illecita nonostante il trasferimento ad altri uffici, la sospensione dal servizio e della conoscenza del procedimento penale a suo carico, circostanze che fondano una prognosi negativa sul futuro comportamento dell’indagata e sulla sua capacità, in futuro, di autocontrollo”.