Coronavirus in tutta la a Sicilia, salgono a 21 i contagiati

Sono in tutto 21 le persone contagiate da Coronavirus a in Sicilia. L’ultimo in ordine di tempo è stato scoperto a Enna.

Tra le persone contagiate dal Covis-19 in Sicilia c’è anche un medico catanese che lavora all’ospedale Umberto I di Enna. L’uomo si trova in quarantena nella sua abitazione di Catania.

A scopo precauzionale sono stati eseguiti tamponi a medici, infermieri, personale dell’ospedale Umberto I di Enna e a paziente che sono entrati in contatto con lui. Secondo quanto si è appreso, il contagio sarebbe avvenuto per contatti avuti con persone di Bergamo.

Intanto si potrebbero riaprire presto le porte dell’hotel Mercure di Palermo per il gruppo di turisti bergamaschi che sono in ‘quarantena’ nell’albergo dal 25 febbraio scorso, dopo che alcuni di loro sono risultati positivi al Coronavirus. Nuovi tamponi di controllo eseguiti su di loro, secondo quanto si apprende, sono risultati tutti negativi.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (giovedì 5 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana alla Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) hanno effettuato 440 tamponi, di cui 404 negativi e 15 in attesa dei risultati.

Al momento, quindi, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità 21 campioni, di cui quattro già validati (tre a Palermo e uno a Catania). Risultano ricoverati 6 pazienti (tre a Palermo e tre a Catania), mentre 15 sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Per migliorare le performance di analisi su cittadini che necessitano del test al Coronavirus attraverso il tampone rino-faringeo, l’assessorato alla Salute ha individuato ulteriori sette laboratori, dislocati su tutto il territorio regionale, per l’analisi dei campioni. Spetta comunque ai due laboratori di Palermo e Catania) confermare i test sui tamponi, che poi vengono trasferiti all’Istituto superiore di Sanità per la validazione finale.