Coronavirus, in Sicilia a rischio sagre e feste, sintomi e contagi

Domani a Catania un altro vertice per programma la lotta al Coronavirus in Sicilia

È ormai psicosi Coronavirus anche in Sicilia anche se ancora non sono stati confermati casi di contagio.
Mentre ad Agrigento viene annullata la sagra del Mandorlo in fiore, il rischi e adesso che vengano annullate tutte le manifestazioni che in Sicilia attirano turismo. Il rischio è quello di vedere crollare un’economia che è già molto debole.

Il governo Musumeci ha annunciato misure omogenee in tutti i Comuni della Sicilia per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha convocato per lunedì al Palaregione di Catania un vertice operativo.

Saranno presenti, assieme all’assessore alla Salute Ruggero Razza, anche il dirigente generale del dipartimento delle Attività sanitarie Letizia Di Liberti, il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti e il presidente dell’Associazione dei Comuni siciliani Leoluca Orlando.

Intanto si cerca di fare chiarezza e di far comprendere meglio alla popolazione quel è il rischio del contagio e cosa comporta il contagio da Coronavirus e come evitarlo. Ecco alcune domande e risposte sul Coronavirus.

Quali sono i sintomi dell’infezione da Coronavirus?

All’inizio non si distinguono da quelli della comune nfluenza: tosse, raffreddore, dolori muscolari, spossatezza, febbre, a volte disturbi gastrointestinali. Nei casi più gravi può provocare la polmonite.

Come si fa a capire se si ha il coronavirus?

Non esistono test fai da te. Chi sta male e sospetta di avere avuto contatti con persone infette dovrebbe telefonare al proprio medico o ai numeri 112 e 1500, sempre attivi. Si consiglia di non andare al Pronto soccorso rischiando di contagiare altre persone.

Come avviene il contagio da Coronavirus?

Tramite goccioline esalate con il respiro o espulse con tosse e starnuti da chi è malato, come avviene per il comune raffreddore. Se una persona tossisce o starnutisce senza coprirsi con la mano, può contagiare gli altri fino a due metri di distanza.

Anche chi non ha sintomi o è in fase di incubazione è contagioso?

È possibile ma poco probabile. Più sono i sintomi, maggiore è la quantità di virus presente in corpo. II 5% dei contagi è comunque causato da persone con sintomi assenti o molto lievi o iniziali.

Perché in alcuni casi ci si ammala di Coronavirus senza sintomi?

Non è ancora chiaro questo aspetto. 11 coronavirus, nell’80% dei contagiati, causa sintomi lievi, o anche nessuno. Nel 15% provoca polmonite, nel 5% molto grave. Il tasso di letalità è del 2,5-3% in Cina, all’estero molto più basso, meno dell’1%.

Qual è il tempo di incubazione del coronavirus?

Dal momento del contagio alla comparsa dei primi sintomi passano in media 6 giorni (ma variano da 3 a 12). Ciò può dipendere dalla carica di virus e dal livello di efficienza del sistema immunitario dei contagiati.

Ci sono persone che rischiano di più?

Chi ha altre malattie importanti, soprattutto cardiache, renali o diabete.

Ci sono farmaci utili a prevenire l’infezione? Gli antibiotici servono a qualcosa?

Non c’è modo di prevenire l’infezione, se non stare lontano dalle fonti di contagio. Gli antibiotici non servono a nulla, perché colpiscono i batteri, non i virus.

Chi si è vaccinato contro l’influenza è più protetto?

No, i virus sono molto diversi. Il vaccino anti-influenzale non è utile contro la nuova epidemia.

Le mascherine sono utili?

Indossando la mascherina, chi è malato può evitare di infettare gli altri. Ma la mascherina è una barriera solo parzialmente efficace a proteggere sé stessi. È invece utile lavarsi spesso le mani o usare liquidi disinfettanti o alcol, che uccidono i microbi.