Balestrate, l’estorsione del boss Scalici e la vittima terrorizzata

Un debito di 45 mila euro non pagato ha fatto perdere la pazienza al capo famiglia di Balestrate

Nel corso di una intercettazione è stata messa alla luce la presunta estorsione che Alfonso Scalici avrebbe fatto nei confronti di un uomo di Mazara del Vallo. Scalici, presunto boss di Balestrate, è stato arrestato con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione. In manette anche Maurizio Conigliaro di Partinico.

La vittima, secondo le ricostruzioni dei Carabinieri di Monreale e di Partinico che hanno eseguito il blitz, avrebbe dovuto restituire la somma di 45 mila euro a Scalici. In passato l’uomo avrebbe acquistato da quest’ultimo un carico di droga e per questo ne era ancora debitore.

Scalici ha provato in tutti i modo di ottenere quei soldi. Alla fine però avrebbe iniziato a usare toni duri, fino a progettare il ferimento, o addirittura l’omicidio dell’uomo come punizione esemplare. Per questo, secondo quanto sostenuto dai Carabinieri, Scalici aveva assoldato un palermitano, per conciare per le feste la vittima.

È nel corso di una intercettazione che viene fuori la presunta estorsione. I Carabinieri l’hanno captata il 2 ottobre scorso.

Nel corso della telefonata tra Scalici e la vittima questa è terrorizzata e implora pietà dicendosi disponibile a saldare il debito. Anxi, vuole pagare a Scalici anche il “disturbo” e la benzina.

Come si legge sul Giornale di Sicilia, è un’intercettazione emblematica, quella contenuta nel fermo di giovedì, col quale i carabinieri – su disposizione del procuratore aggiunto Salvatore De Luca e del sostituto Amelia Luise – hanno bloccato Alfonso Scalici, presunto boss di Balestrate, e Maurizio Conigliaro.

Secondo gli inquirenti quella captata dai Carabinieri è da delinearsi come una estorsione da parte di Scalici. Il presunto boss balestratese peraltro sarebbe stato in procinto di compiere pure un omicidio.

Nella telefonata Alfonso Scalici sollecita il pagamento. È a fare benzina e sta andando a Mazara del Vallo per prendere i soldi. Viene però bloccato dalla vittima che, balbettando per la paura, sostiene di avere problemi.

Scalici si innervosisce. “Che ti pare che davanti hai qualche bambino?”.
La vittima quindi dice che non può allontanarsi dal luogo di lavoro e che può dargli un assegno il venerdì. “Venerdì le do altre 50 euro in più, ma per favore, per carità… Per favore glielo dico, per carità! Io le dico venerdì le do altre 50 euro in più…”, dice.

Scalici perde ancora la pazienza. “Ma venerdì una buona volta ci liberiamo. O tu mi scippi la testa a me o io la scippo a te! Due sono le cose!”

Il presunto boss di Balestrate Alfonso Scalici

“Venerdì vengo lì… Di mattina, l’ultima parola le do, proprio l’ultima, poi lei mi può pure scippare la testa. Venerdì alle 11 sono lì, l’ultima parola le do, per favore e per carità glielo dico… Per favore, per carità! Mi deve scusare. Io le do altre 50 euro per la nafta che ha fatto! Se no sono un pezzo di m…, viene a casa mia e mi viene a rompere le corna!”, dice la vittima. Scalici di calma e i due si danno appuntamento per venerdì.