“Isee 2020 alto, rischiamo di perdere il reddito di cittadinanza”, protesta a Palermo

Tra i percettori del reddito in protesta c’è anche chi riceve dallo Stato altre forme di aiuto economico

Questa mattina a Palermo è andata in scena la protesta da parte di un folto gruppo di percettori del reddito di cittadinanza. Il motivo? Hanno paura di perdere il beneficio creato dal Movimento 5 Stelle a causa dell’ISEE 2020 alto. 

Tra i percettori del reddito in protesta c’è anche chi riceve dallo Stato altre forme di aiuto economico che, a detta loro, va ad aumentare il reddito. Un fatto che farebbe venire meno i requisiti per prendere l’assegno mensile del reddito di cittadinanza.

Per questo un folto gruppo di cittadini ha organizzato un sit-in davanti alla prefettura di Palermo al fine di chiedere “maggiore chiarezza sugli importi del nuovo modello Isee 2020”. Il documento, secondo i nuovi calcoli imposti nel 2020, metterebbe “a rischio il loro diritto a percepire il reddito di cittadinanza“, come hanno detto nel corso di un’intervista.

Siamo stati al Caf – ha detto un percettore del beneficio – e ci hanno detto che con questo ISEE molto alto adesso rischiamo la sospensione o l’annullamento del Reddito di Cittadinanza“.

Ma è davvero così? Davvero si rischia di perdere l’assegno mensile? Al centro della vicenda ci sono gli importi ricevuti da chi prende anche il rdc, grazie a bonus o forme di sostegno al reddito, quali carta Rei, bonus maternità e bonus per il terzo figlio. Tutti questi importi avrebbero fatto lievitare il reddito delle famiglie che ora rischierebbero l’annullamento del reddito di cittadinanza.

“La nostra paura è che ci dimezzino o addirittura ci tolgano il reddito di cittadinanza“, dice un disoccupato che questa mattina ha preso parte alla protesta davanti alla prefettura. “Così lo Stato prima ci aiuta e poi ci toglie un diritto”.

Promotore della protesta è stato anche Salvatore Imperiale consigliere di prima circoscrizione di Palermo che chiede all’Inps e alla politica di fare chiarezza. “Non è possibile – ha detto – che nel nuovo modello Isee i redditi provenienti da prestazioni di sostegno al reddito vengano considerati allo stesso modo dei redditi da lavoratore dipendente”. Secondo il consigliere chi prende il reddito di cittadinanza, con il nuovo ISEE rischia vedersi dimezzato l’importo fino ad oggi percepito, addirittura, sospeso.

In effetti gennaio è stato il mese di aggiornamento dell’ISEE per i percettori del reddito di cittadinanza. Chi non ha aggiornato il dato avrà sospeso il beneficio.