Operazione antimafia a Belmonte Mezzagno, 4 arresti, c’è il capomafia Francesco Tumminia (FOTO)

Nomi e foto degli arrestati

Operazione antimafia contro la famiglia mafiosa di Belmonte Mezzagno. Nel corso del blitz dei Carabinieri del comando provinciale di Palermo è stato arrestato Salvatore Francesco Tumminia, ritenuto il nuovo capo del clan belmontese.

Nel corso dell’operazione scattata all’alba sono stati arrestati Salvatore Francesco Tumminia, 46 anni, Stefano Casella, 41 anni, Giuseppe Benigno, 45 anni e Antonio Tumminia, 50 anni.

L’uomo era tornato libero da poco tempo dopo essere stato arrestato nel corso dell’Perseo del dicembre 2008. Francesco Tumminia gestiva il pizzo, si infiltrava nelle istituzioni della città e si poneva come punto di riferimento per la risoluzione dei problemi cittadini.

Gli investigatori hanno iniziato a investigare dopo l’omicidio di Vincenzo Greco. Si trarra solo del primo dei atti di sangue che fecero seguito all’Operazione Cupola 2.0 del 4 dicembre 2018, e consentirono di ricostruire parte dell’organigramma della famiglia mafiosa di Belmonte Mezzagno. I Carabinieri individuarono i vertici l’arresto di Salvatore Sciarabba e Filippo Bisconti, quest’ultimo oggi collaboratore di giustizia.

Francesco Tumminia era il punto di riferimento dei cittadini di Belmonte Mezzagno. Tra gli episodi significativi i Carabinieri hanno ricostruito la richiesta di un avvocato penalista al capo famiglia di intervenire per fargli riscuotere un credito che da anni vantava nei riguardi di uno dei suoi assistiti. Ma non solo, a Tumminia ci si rivolse per la gestione di una controversia sorta tra alcuni sodali dopo una richiesta estorsiva formulata nei riguardi di un artigiano, fratello di uno degli uomini d’onore belmontesi.

Le intercettazioni fecero emergere le lamentele dell’artigiano che, dopo aver raccontato al fratello di aver ricevuto un pizzino con la pretesa estorsiva e le minacce di morte, si rivolse al capo famiglia affinché intervenisse per evitargli il pagamento del “pizzo”. Tumminia avrebbe anche messo le mani nel locale distaccamento del corpo forestale della Regione, disponendo autonomamente i turni degli operai stagionali e organizzando a piacimento le squadre di lavoro, favorendo i dipendenti a lui vicini.

Tra gli altri arrestati nell’operazione antimafia a Belmonte Mezzagno ci sono anche Stefano Casella, Antonino Tumminia e Giuseppe Benigno. Quest’ultimo, in seguito al tentato omicidio nei suoi confronti, era fuggito a Piubega, nel Mantonavano, a casa di alcuni parenti. Si è scoperto che Benigno operava in contatto con i vertici del mandamento e della famiglia mafiosa facente capo a Salvatore Francesco Tumminia agevolando la commissione dei reati dell’associazione quali le estorsioni e agevolando i contatti e gli incontri con gli appartenenti alle varie famiglie mafiose.

ELENCO DESTINATARI DI FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO :

  1. SALVATORE FRANCESCO TUMMINIA, NATO A PALERMO IL 03.10.1973;
  2. GIUSEPPE BENIGNO, NATO A PALERMO 25.12.1974;

ELENCO DESTINATARI ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE:

  1. CASELLA STEFANO,NATO A PALERMO IL 01.12.1978;
  2. TUMMINIA ANTONINO,NATO A BELMONTE MEZZAGNO (PA) IL 21.11.1970;