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Venti di guerra in Sicilia, attacco in Iraq partito da Sigonella? (VIDEO)

Il raid eseguito da un drone è stato autorizzato dal presidente Trump e per la Sicilia avvia una stagione di paure

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È partito dalla base militare di Sigonella, in Sicilia, il drone che ha colpito un’area in Iraq, uccidendo il generale Quasem Soleimani, comandante della Niru-ye Qods?

Sono tanti i dubbi e le paure dei siciliani alla notizia che vedrebbe la Sicilia come base per l’organizzazione da parte degli Stati Uniti dei raid aerei contro l’Iran. Intanto nel Mediterraneo c’è tensione e la Sicilia, che si trova geograficamente al centro, potrebbe diventare una indiretta protagonista di un conflitto mondiale.

Drone USA a Sigonella Secondo quanto riportato da alcune fonti di stampa nazionale ed estera, il drone che due giorni fa ha ucciso il generale iraniano non sarebbe partito dalla base militare di Sigonella in Sicilia ma da una base americana più vicina al luogo dell’attacco militare.

Un attacco che per gli Usa sarebbe servito a eliminare un terrorista che, invece, in Iran era considerato da molto un eroe tanto che ieri in migliaia hanno partecipato al suo funerale inneggiano contro gli Stati Uniti. L’attacco all’Iran ora apre scenari preoccupanti.

Il raid eseguito da un drone è stato autorizzato dal presidente Trump e per la Sicilia avvia una stagione di paure e preoccupazioni vista la presenza della strategica base di Sigonella dalla quale il dispositivo aereo, secondo alcuni giornali italiani, sarebbe partito.

Il drone avrebbe dovuto eseguire una missione di esplorazione poi trasformatasi in un attacco. Una vera e propria dichiarazione di guerra all’Iran eseguito in un’area irachena sottoposta alla propria sovranità nazionale.

Ma che ruolo ha l’Italia sulle decisioni degli Usa? Sull’uso della base militare siciliana di Sigonella si apre il fronte polemico. Silenzio assoluto dal governo italiano su Sigonella mentre già si valutano le possibili reazioni iraniane.

Il drone utilizzato dagli Stati Uniti per mettere a segno l’attacco mortale contro il generale iraniano Qassem Soleimani è l’MQ-9 Reaper, originariamente conosciuto come Predator B. Secondo altre fonti, invece, il raid sarebbe stato condotto congiuntamente dall’MQ-9, da un altro drone – l’MQ-1C Grey Eagle – e da un elicottero d’attacco AH-64E Guardian dell’esercito americano.

Il drone che ha ucciso il generale iraniano partito da Sigonella? Nell’aeroporto militare siciliano in territorio etneo c’è anche la sede dell’Aeronautica militare italiana e l’ultilizzo delle basi è codificato da accordi sottoscritti con gli Stati Uniti che debbono chiedere autorizzazione al nostro governo. Sulla base di questo appare improbabile che il drone sia partito dalla Sicilia ma se, invece, fosse confermato, si tratterebbe di una palese violazione.

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