Omicidio di Ana Maria, una folla commossa al funerale della mamma di Giardinello

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A Giardinello (Pa) il funerale di Ana Maria Di Piazza, la ragazza di 30 anni vittima  dell’omicidio di Partinico eseguito da Antonio Borgia. La ragazza, mamma di un bambino di 11 anni e incinta di tre mesi, è morta a causa di 10 coltellate inflitte dal 51enne.

La funzione religiosa per dare l’ultimo saluto a Ana Di Piazza è stata celebrata dal parroco Claudio Gulino tra il dolore e lo strazio generale. “Di fronte e vicende così terribili – ha detto il parroco – il silenzio sarebbe più eloquente, ma è un fatto troppo grave e c’è troppa violenza, e le morti di Ana e del suo bambino meritano rispetto. Quello che è successo ci fa riflettere sul fatto che viviamo in una società che non sa più distinguere cosa è bene e cosa è il male. Anche noi credenti ci siamo assuefatti al pensare e al vivere in una società che ha smarrito il senso dei valori e umani che devono essere, invece, alla base della nostra esistenza. Ci stringiamo attorno alla famiglia di Ana, in questo momento di preghiera la affidiamo al Signore”.

Il delitto di Ana è avvenuto sabato 23 novembre nelle campagne vicine a Balestrate. Giardinello è un paese distrutto dl dolore per la perdita di una ragazza così bella, una morte assurda è per tutti quella della ragazza di origini rumene ma adottata quando era piccola. Ana Maria, come è emerso dall’esame autoptico condotto all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, aspettava un bambino di tre mesi.

Funerale di Ana Maria Di Piazza
Ana Maria Di Piazza

La donna era stata vista scappare da Borgia, era già ferita. Poi l’uomo l’ha convinta a risalire sul furgone dal quale però non è più scesa. Borgia l’ha uccisa a coltellate, fatale quella inferta alla gola. “Fermati! Sono incinta!, Io ti amo”, avrebbe urlato la donna, sentita dalle videocamere di videosorveglianza di una villetta. Il fatto ha sconvolto profondamente la comunità che si è stretta intono al figlioletto 11enne di Ana.

Oggi, parole di vicinanza erano arrivate dalla moglie di Borgia, Maria Cagnina. La donna ha spiegato, nel corso di un’intervista a La Repubblica, come un gesto di follia l’efferato delitto di cui si è macchiato il marito, ma ha annunciato che non lo abbandonerà nonostante non può perdonarlo. Solo così può spiegarsi qual gesto la donna, che non aveva mai avuto sentore del tradimento e che non poteva immaginare che avrebbe mai potuto compiere un simile gesto.

Intanto Giardinello piange Ana Maria, una città a lutto in occasione dei suoi funerali.