Naturale o frizzante? Al centro di Corleone acqua pura da una “casetta”

Naturale o frizzante? Basta andare in piazza muniti di bottiglie (rigorosamente in vetro) e approfittarne. Accade a Corleone (Pa) dove è stata allestita la “casetta dell’acqua” ovvero un punto di erogazione automatica di acqua naturale e frizzante, collegato all’acquedotto. Questa mattina l’inaugurazione con una festa alla presenza degli studenti.

I due punti di erogazione forniscono entrambi i tipi di acqua. Quella naturale costa 5 centesimi al litro, mentre la frizzante 7 centesimi. Secondo i calcoli, ciò significa un risparmio economico di circa 230 euro per una famiglia composta da tre persone con un consumo giornaliero di 4 litri di acqua. Per nuclei familiari più consistenti il vantaggio sarà ancora più alto. L’erogazione avviene un litro alla volta, con la possibilità di interromperla in qualsiasi momento. Di tanto in tanto si innesca un processo di sanificazione degli augelli da cui fuoriesce l’acqua, cosa che garantisce la massima igiene.

L’acqua erogata viene microfiltrata e purificata da sostanze come il cloro, ma non viene privata dei suoi preziosi sali minerali. Periodicamente sarà sottoposta a rigorosi controlli e i risultati saranno affissi nella bacheca che si trova sulla “casetta” e quindi resi pubblici. Da “Sincera”, la ditta che ha installato la casetta, arrivano anche i buoni consigli per il miglior utilizzo di quest’acqua, come ad esempio l’impiego di bottiglie di vetro, fondamentali nella moderna ottica “plastic free”.

“Abbiamo iniziato questo percorso mesi fa, quando avevo la delega ai rifiuti – dice Calogero Scalisi, assessore comunale all’Agricoltura -. E’ un primo passo per iniziare a fare qualcosa al fine di ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica in questo Comune, ma non sarà l’unica iniziativa. Sappiamo che l’erogazione media di ciascun impianto può arrivare a 2.500 litri giornalieri, che significa un risparmio di circa 1.700 bottiglie di plastica da un litro e mezzo, corrispondenti a circa 20 tonnellate di Pet all’anno in meno da produrre, trasportare su gomma e smaltire”.