Mangia tonno rosso e sviene a San Vito lo Capo, scattano i controlli dell’Asp

In seguito al malore della turista è intervenuto il personale del Servizio Igiene degli Alimenti di origine animale del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Trapani

Mangia tonno rosso a San Vito lo Capo e sviene, ora l’Asp vuole vederci chiaro

Una turista milanese in vacanza a San Vito lo Capo, è stata colta da un grave malore dopo aver mangiato un piatto a base di tonno rosso in un ristorante del paese. La donna è stata condotta all’ospedale in codice rosso dopo essere stata rianimata dal 118 in servizio al Cous Cous Fest. La signora

In seguito al malore della turista è intervenuto il personale del Servizio Igiene degli Alimenti di origine animale del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Trapani. I tecnici hanno eseguito cinque campionamenti per esami batteriologici e ricerca di istamine sul trancio di tonno che avrebbe determinato l’intossicazione alimentare di una turista a San Vito Lo Capo.

Per quanto il Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Trapani svolga regolarmente un’attività di prelievi e controlli sul territorio, si tratta di campionamenti batteriologici specifici disposti dopo il caso di “Sindrome Sgombroide”, una malattia alimentare simil-allergica causata dall’ingestione di prodotti ittici alterati, che si è registrato a San Vito.

La turista che ne è stata colpita, una milanese di 67 anni, è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale di Trapani dopo aver mangiato del tonno arrosto oltre che del tonno affumicato in un ristorante. Le condizioni della turista si sarebbero aggravate per la terapia che stava già effettuando per tenere bassa la pressione.

I risultati degli esami batteriologici verranno emessi, e saranno resi noti quanto prima possibile, dall’Istituto Zooprofilattico di Palermo.  Secondo i competenti uffici dell’Azienda sanitaria provinciale, tuttavia, l’intossicazione alimentare della turista sarebbe stata determinata con molta probabilità all’alto tenore di istamina presente nel pesce, dovuta I cinque campionamenti sono stati effettuati nella stessa serata in cui si è verificato il fatto.

I prelievi e controlli sul territorio svolti abitualmente dal Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp, distinti per matrice alimentare e tipologia di stabilimento, hanno il fine di monitorare e accertare la conformità degli standard dei prodotti per garantire ai consumatori un ottimale livello di sicurezza alimentare.

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