Ragazza con cancro al fegato di 8 chili salvata all’Ismett di Palermo

I medici dell'ISMETT salvano la vita alla giovane mamma che è già stata dimessa dall'ospedale palermitano

La soluzione alla sua grave patologia l’ha trovata in Sicilia, nel polo di eccellenza sanitaria palermitano

Quando la sanità siciliana fa la differenza. All’ISMETT di Palermo è stata salvata una donna che si era ammalata di una particolare tipologia di tumore al fegato. Alla donna è stato rimosso un cancro di 8 chili dopo anni di peregrinazioni per gli ospedali italiani alla ricerca di una soluzione. La soluzione l’ha trovata in Sicilia, nel polo di eccellenza sanitaria palermitano.

Per anni e anni aveva girato i reparti di oncologia di decine di ospedali ma nessun chirurgo ha saputo dare speranze alla donna per qual male che le rendeva la vita impossibile. Ora una giovane madre originaria di Termini Imerese può finalmente ricominciare a vivere.

Que gigantesco tumore al fegato è stato asportato dai medici dell’ISMETT dove è stata sottoposta ad un intervento di resezione epatica per rimuovere quella massa di 35 centimetri di larghezza e del peso di 8 chili. Ora la giovane madre sta bene e dopo 9 giorni di convalescenza in ospedale è stata dimessa come ha comunicato il professor Salvatore Gruttadauria, direttore del Dipartimento per la Cura e lo Studio delle Patologie Addominali e dei Trapianti Addominali.

Sono 1300 le resezioni epatiche eseguite complessivamente in ISMETT, con una media di cento resezioni l’anno nell’ultimo biennio. “La resezione epatica, che è la prima opzione di cura per numerosi tumori del fegato, consiste nell’asportazione chirurgica di una porzione dell’organo”, ha spiegato Gruttadauria. “Interventi di questo tipo – ha aggiunto – sono possibili grazie a una rete siciliana che coniuga l’attività di équipe multidisciplinari all’interno delle quali operano chirurghi, anestesisti, epatologi, radiologi ed endoscopisti”.

L’eccellenza del gruppo di ISMETT è stata premiata da due importanti attestazioni ricevute quest’anno: il riconoscimento dell’ISMETT come Centro di Riferimento Regionale per i tumori Epato-Bilio-Pancreatici (con decreto Assessoriale dello scorso 29 Maggio) e il posizionamento dell’Istituto fra i primi dieci centri italiani (su 60 censiti) per numero di resezioni epatiche eseguite con tecnica mini invasiva – laparoscopica, come riportato dal report di agosto 2019 del registro italiano per la chirurgia mini invasiva del fegato -I Go Mils.