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Cane torturato a Partinico, è giallo sul responsabile

Non ha ancora un nome e un cognome il presunto responsabile

Alla base dei fatti ci sarebbero dei dissapori tra chi ha denunciato l’uomo e lo stesso contadino

Ha scosso l’Italia intera il caso di Ruth, la cagnolina morta in seguito a delle presunte torture ad opera di un contadino di Partinico. Presunte perché secondo le ultime notizie, la versione che vede l’uomo accusato delle terribili torture nei confronti dell’animale, non reggerebbe.

La questione del cane ucciso a Partinico quindi si tinge di giallo. L’uomo accusato della brutale aggressione al cane avrebbe ribaltato completamente la versione dei fatti. Al momento infatti non ci sarebbero indagati per il presunto caso di maltrattamento nei confronti di Ruth.

L’anziano che è stato immortalato mentre sposta il povero cane in agonia ha raccontato la propria versione, raccontando di essere stato incastrato dalla persona che lo ha fotografato e denunciato per maltrattamento.

Come riporta il Giornale di Sicilia, l’anziano avrebbe raccontato di aver trovato il cane nel suo terreno e che si stava premurando di slegarlo quando è stato fotografato. Il condatino avrebbe in passato anche dato da mangiare a Ruth.

Alla base dei fatti ci sarebbero dei dissapori tra chi ha denunciato l’uomo e lo stesso contadino. Ora tocca ai carabinieri di Partinico stabilire le responsabilità sul caso che ha sconcertato l’Italia. Ruth sarebbe morta a causa di gravi traumi, al momento del ritrovamento era anche cosparsa di benzina.

Intanto sabato, alle 15.30, si terrà un corteo per le strade di Partinico, dove è avvenuto il triste episodio.