Muore mentre fa la doccia, uccisa da una scarica elettrica. Così è morta Giuseppa Saputo a Balestrate in provincia di Palermo, folgorata mentre farceva la doccia.

È l’incubo di tutti. Un impianto elettrico obsoleto? Oppure del tutto fuori norma? Una manomissione o ancora il mancato funzionamento di una parte del sistema? Interrogativi ai quali si potrà dare una risposta solo dopo gli accertamenti tecnici che saranno predisposti dalla procura che ha aperto un fascicolo sulla morte a Balestrate di Giuseppa Saputo, 78 anni.

La donna è rimasta folgorata da una scarica elettrica che l’ha investita in pieno mentre era sotto la doccia di casa sua. Un incidente domestico i cui contorni devono essere ancora del tutto chiariti. Si deve chiarire se si è trattato di una pura fatalità, frutto di un guasto improvviso oppure di una tragedia che si poteva evitare.

Una morte assurda su cui gli investigatori hanno ancora tanto da lavorare per far emergere la causa della tragedia. Per il momento una sola certezza: non si è attivato il «salvavita», che negli impianti elettrici in regola dovrebbe azionarsi nel caso in cui avvengano dispersioni elettriche e automaticamente interrompere la pericolosissima alimentazione.

Parè che la scarica elettrica sia partita dallo scaldabagno. Da lì sarebbe partito il corto circuito che ha fatto verificare la scarica elettrica all’interno dell’abitazione, investendo la vittima che in quel momento si stava facendo la doccia nel box del bagno.

In pratica una scossa a tutta potenza che si è propagata per tutto l’immobile proprio perchè non è avvenuto lo scatto del «salvavita», che invece avrebbe interrotto il circuito non permettendo quindi alla scarica di raggiungere e uccidere la donna.

Per Giuseppa Saputo non c’è stato nulla da fare e alla fine si è rivelato inutile l’allarme lanciato dai familiari. Sul posto un’ambulanza del 118 con i sanitari che non hanno potuto fare altro che constatarne la morte.

La potentissima scarica, associata al fatto che la donna fosse in acqua (terribile conduttore dell’elettricità) ha dato vita ad un’inevitabile folgorazione che non ha dato scampo alla donna. Una sorta di elettroshock che ha causato spasmi e alla fine ha mandato la vittima in arresto cardiocircolatorio.

È stato il medico legale incaricato dalla procura ad accertare le cause della morte che sono apparse sin da subito evidenti. Il magistrato ha disposto la restituzione immediata della salma ai familiari, non ravvisando la necessità di alcun esame autoptico sul corpo. I segni riportati dall’anziana, così come la scena che si è presentata agli occhi dei militari, non ha lasciato spazio ad altra minima ipotesi, se non quella della morte accidentale per folgorazione.

Resta aperto tutto il capitolo inerente alle cause di questa tragedia. La parola dovrà passare a tecnici esperti, che sicuramente saranno incaricati dalla Procura, per andare a verificare con accuratezza le condizioni dell’impianto elettrico. (fonte Giornale di Sicilia)

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