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Mark Zuckerberg e Barack Obama al Google Camp in Sicilia, lusso a Selinunte

Gli ospiti alloggeranno ancora una volta al Resort Verdura di Sciacca

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In Sicilia c’è il Google Camp e una parata di star si prepara ad arrivare sull’isola. I templi di Selinunte si preparano così ad accogliere per la quarta volta i potenti del mondo in occasione di Google Camp. Sull’evento vige il massimo riserbo, tra gli ospiti più attesi c’è Barack Obama.

Domani, ci sarà la cena di gala tra il tempio F e il tempio G. Gli ospiti alloggeranno ancora una volta al Resort Verdura di Sciacca. Sono già arrivati in Italia, Diane Von Fustenberg con il marito Barry Diller, proprietario di Tripadvisor ed Expedia, Tom Cruise e altre celebrità. Tra i nomi anche il cantante e artista statunitense John Legend che si è esibito proprio giovedì scorso al teatro antico di Taormina. Secondo i rumors, sarà lui a cantare per i più potenti del mondo, sotto l’imponente tempio di Hera, dove da giorni, è stato allestito un palco.

Non mancheranno alla cena il co-fondatore di Google, Larry Page, e Mark Zuckerberg, fondatore del social network Facebook, cosi come John e Lapo Elkann. Un altro nome di spicco è quello di Tom Cruise, uno degli attori più amati di Hollywood, che è stato avvistato in vacanza nell’agrigentino.

L’imprenditore statunitense Barry Diller, sarebbe uno degli esclusivi ospiti più attesi di Google Camp, per lui sarebbe la seconda volta; è amministratore delegato della IAC/InterActiveCorp, un complesso mediatico proprietario, fra l’altro, dei marchi Expedia.com e TripAdvisor ed è sposato dal 2001 con la stilista Diane von Fürstenberg.

Nel 2014 ci fu la prima cena a Selinunte, per poi trasferirsi gli altri due anni successivi al tempio della Concordia di Agrigento. L’anno scorso, per la seconda serata è stato scelto il «Baglio San Vincenzo» a Menfi, un luogo distante dalla città, immerso tra i vigneti e la vicina «Bertolino di mare», località balneare nota per i suoi sassi bianchi e Bandiera blu per il mare più pulito d’Europa.

È stato Sting a cantare per gli uomini più potenti della terra al Google Camp 2018 a Selinunte. Sempre l’anno scorso non è passato inosservato il campione del mondo di Formula 1 Lewis Hamilton. Dopo la lussuosa cena di gala, ha deciso di ritornare di buon mattino per godere con la luce del sole dell’antica città greca. Tra i nomi di spicco che hanno partecipato negli anni, il principe Harry, Rania di Giordania, Madonna e Lady Gaga.

«Siamo orgogliosi di essere stati scelti per il quarto anno di fila come partner aeroportuale di riferimento di The camp – ha detto Paolo Angius, presidente di Airgest, la società di gestione del Birgi – per i servizi di aviazione generale che forniamo ai massimi livelli in Italia. Per rispetto della privacy, ovviamente non possiamo fornire alcun dettaglio su velivoli e passeggeri».

Quattro anni fa soltanto per rimettere a posto l’illuminazione del tempio gli ospiti avevano donato al Parco archeologico circa settemila euro. L’anno scorso, per avere il parco tutto per loro, si parlava di cifre superiori ai centomila euro.

Intanto, domani il Parco archeologico di Selinunte, a partire dalle 14, sarà chiuso. Alle 12, chiuderà la biglietteria.

Imponenti le misure di sicurezza che si stanno predisponendo per assicurare la privacy agli ospiti della serata di gala. La cucina, verrà allestita tra il tempio G e il baglio Florio. Quest’ultimo verrà utilizzato, per motivi logistici, dallo staff internazionale di Google.

Quest’anno, potrebbe toccare ad uno chef campano o pugliese predisporre il menù per la cena. Negli anni scorsi, si era misurato lo chef palermitano pluristellato Tony Lo Coco. Secondo indiscrezioni, gli organizzatori, di anno in anno, vorrebbero offrire ai loro ospiti specialità di varie regioni d’Italia. Del resto, due anni fa, ai templi di Agrigento, fu servito un vino piemontese.

I primi grandi yatch sono già stati avvistati nelle acque agrigentine. La capitaneria di porto di Sciacca, come ogni anno, emetterà un’ordinanza con il divieto di balneazione nei pressi del Verdura Resort e il divieto assoluto di transito in acqua. Molti, infatti, arriveranno in queste ore via mare con lussuosi yatch, altri in elicottero, altri in aereo a Birgi. I piani di sicurezza sono accuratissimi.

Effetto Google Camp: fino al prossimo 4 agosto all’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino atterreranno 114 aerei privati.
Solo oggi sono stati almeno 40 i jet privati che hanno toccato le due piste dello scalo aereo palermitano.
Per il sesto anno consecutivo, Google ha scelto l’aeroporto di Palermo come base logistica per gli ospiti del Camp, grazie anche agli alti standard dei sevizi Vip, con un handler dedicato.
Quest’anno sono stati autorizzati all’atterraggio 114 voli, l’eccedenza di tale capacità punterà invece sull’aeroporto di Trapani.
“Dal primo Google Camp, l’aeroporto di Palermo è stato un partner eccezionale per la logistica e per il trasporto degli ospiti Vip dell’esclusiva manifestazione. Un segmento che stiamo sviluppando con la nascita di un nuovo terminal dedicato agli aerei privati – dice Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo – Con l’arrivo di Google, abbiamo creato una vera e propria task-force che ogni anno si attiva per dare il massimo della collaborazione professionale, dall’area movimento alla sicurezza, dall’area terminal a quella dell’Apron, per non parlare del grande lavoro della torre di controllo e della direzione aeroportuale”.

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