La Sicilia è la regione più bella d’Italia: turisti record tra luglio e agosto

La Sicilia è la regione preferita dai turisti che faranno registrare un vero e proprio record di presenze da fine luglio e per tutto il mese di agosto. Due milioni di turisti nel corso di questo arco temporale prenderanno d’assalto la Sicilia confermando il trend positivo e incoronandola regina delle vacanze.

Spinta dalla bellezza delle numerose mete turistiche, come Palermo, Catania, Agrigento, San Vito Lo Capo, Taormina, Cefalù solo per citarne alcune, sarà un vero e proprio boom di turisti.

I dati vengono confermati dal tradizionale sondaggio condotto Swg per conto di Assoturismo Confesercenti, questa estate l’Isola sarà la seconda regione italiana più gettonata tra i 21,5 milioni di italiani che si concederanno un viaggio. Se poco più di un terzo sceglierà l’estero, il 15 per cento dei poco meno di 14 milioni che resteranno in Italia sceglierà proprio la Sicilia (meglio solo la Puglia con il 17 per cento). 

 

Secondo il sondaggio, il soggiorno medio è di 12 giorni, con un budget medio previsto di 786 euro. L’Isola beneficia della crescita del mare come meta principale, dato che ad agosto, il 63 per cento degli italiani sceglierà di trascorrere le ferie sotto l’ombrellone in una località balneare in Italia o all’estero.

A livello nazionale, le strutture ricettive tradizionali come alberghi e hotel si confermano la sistemazione preferita in grado di raccogliere il 30 per cento delle preferenze. Considerando, invece, anche il mercato del turismo straniero nell’estate 2019, secondo le stime del Cna (Confederazione nazionale artigianato), la Sicilia è la sesta regione a spartirsi la torta dei 206 milioni di turisti che visitano l’Italia e generano 38 miliardi di fatturato: il Veneto risulta in cima alla classifica e precedono la Sicilia, nell’ordine, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Lazio.

Il Comune di Palermo ha anche reso noti i dati del 2018, anno di Palermo Capitale della cultura italiana, in cui la città ha visto crescere i flussi del 7,8 per cento (contro il 2,9 della Sicilia e il 2 dell’Italia). Una crescita di cui hanno beneficiato di più le strutture extra alberghiere, con un più 23,4 per cento (Sicilia +8,5 – Italia +2,7), rispetto alla strutture alberghiere tradizionali, più 4,3 per cento (Sicilia +1,5 – Italia +1,6).

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