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Tre isole per una vacanza da paradiso: Favignana, Levanzo e Marettimo

E Lino Banfi festeggia 83 anni sull'isola di Favignana

Non sono isole da grandi spiagge le Egadi, ma le loro strepitose calette sembrano sospese sul profondo blu di fondali tutelati dall’Area marina protetta delle Isole Egadi

Bastano solo 30 minuti di aliscafo trovarsi in paradiso. Stiamo parlando dell’arcipelago delle Egadi. Favignana, Levanzo e Marettimo, tre isole diverse ma che racchiudono in se tutta la meraviglia della Sicilia.

Non sono isole da grandi spiagge le Egadi, ma le loro strepitose calette sembrano sospese sul profondo blu di fondali tutelati dall’Area marina protetta delle Isole Egadi, la riserva marina più grande del Mediterraneo. Più in alto, una rete di sentieri da esplorare a piedi o in bicicletta si arrampica nel puzzle di rocce e macchia mediterranea di un micromondo equamente diviso da qualche benevola divinità dell’Olimpo.

Tre isole, Favignana, Levanzo e Marettimo con i loro paesini che sembrano scivolare nel mare, una manciata di faraglioni e isolotti disabitati, ma soprattutto una slow life mediterranea capace di regalare esotismi quasi africani, con il vento caldo dell’estate e i profumi di irresistibili couscous.

A Favignana, capitale dell’arcipelago, l’epopea delle tonnare, indissolubilmente legata alla famiglia Florio, rivive nel Museo Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana, un gioiello di archeologia industriale. Oggi, questa farfalla di pietra posata nel cuore del Mediterraneo vive soprattutto di turismo grazie a una natura
pianeggiante. I 33 chilometri di costa si esplorano in bicicletta o in motorino.

Proprio a Favignana il celebre attore Lino Banfi festeggerà dall’11 al 13 luglio i suoi 83 anni nel corso dell’evento la “Commedia in giallo”. Favignana non è stata scelta a caso: proprio lì, nel 1986, Banfi girò Il commissario Lo Gatto di Dino Risi, inaugurando un’altra grande maschera del suo cinema.

Di fronte a Favignana si erge Levanzo, la più piccola delle tre isole: ci si muove
solo in barca o a piedi in cerca della caletta dei sogni, tanto è impossibile perdersi, da Cala Minnola a Cala Tramontana, Cala Fredda o Cala Faraglione. Per chi ama il diving c’è anche un itinerario archeologico-subacqueo tra Cala Minnola e Punta Altarella con un relitto romano e una cinquantina di anfore vinarie.

Più al largo, “l’isola che non c’è”, Marettimo, è molto più remota della sua reale distanza dalla terraferma siciliana. Meno di un’ora e mezza di navigazione, un tempo comunque troppo lungo per turisti frettolosi. E proprio questo ha salvato un luogo senza tempo capace di regalare emozioni speciali, dimenticando il mondo e le automobili.