The news is by your side.

A San Vito Lo Capo le 5 Vele di Legambiente: i «Caraibi siciliani»

San Vito lo Capo però non è solo spiaggia ma anche falesie a picco sul mare turchese

A San Vito c’è un turismo attivo e per tutti i gusti

A San Vito lo Capo almeno 700 mila presenza turistiche all’anno. E quest’anno si aspetta ancora il pienone dopo il premio ricevuto da Legambiente che ha incoronato il suo mare come uno dei più belli d’Italia. E in effetti, lo è. Tre chilometri dal faro al monte Monaco, una spiaggia bianca e finissima di circa un chilometro. Mare pulito e cristallino e servizi per tutti. Questa è la città di San Vito Lo capo, in provincia di Trapani.

Le 5 Vele di Legambiente sono simboli che testimoniano non solo il livello di purezza delle acque ma, in generale, la qualità ambientale, la presenza di servizi, il consumo energetico

Ma San Vito lo Capo però non è solo spiaggia ma anche falesie a picco sul mare turchese. Il segno distintivo del luogo è senza dubbio la spettacolare falesia che contorna la costa per quasi 5 chilometri verso ovest: una successione alta una cinquantina di metri di sculture naturali in calcare che dalla splendida Cala Mancina, oltre il faro, si dipana fino ai paesini di Macari e Castelluzzo.

A San Vito c’è un turismo attivo e per tutti i gusti. Risale a 39 anni fa l’inaugurazione della Riserva naturale dello Zingaro. La bellissima riserva si trova oltre il Monte Monaco in direzione di Scopello, include cinque piccoli musei ed è considerata da molti il simbolo di un nuovo rapporto tra i siciliani e l’ambiente.

La Riserva dello Zingaro è formata di oltre 1.500 ettari di biodiversità costiera, dove volteggiano aquile, falchi pellegrini e poiane, in una foresta pietrificata che digrada verso il mare scoprendo man mano boschi di sugheri e palme nane, grotte preistoriche e falesie mozzafiato che proteggono la ricchissima fauna e, infine, alcune cale ghiaiose che legittimano il soprannome di Caraibi siciliani.

San Vito è un comune green, che ha persino vinto un riconoscimento perché tra i primi «plastic free»; si notano inoltre un ottimo livello d’accoglienza diffusa, un nutrito calendario di eventi festivalieri a tema, e soprattutto un ambiente che senza nulla togliere al bello della sicilianità si coniuga a una certa efficienza nordica.

A San Vito però il tratto distintivo proviene da reminiscenze nordafricane che sono anche nella quantità di citazioni nelle insegne e nei menù dei ristoranti, nonché nella più famosa festa annuale, a settembre (il Cous Cous Fest di San Vito, con la sua variante al pesce, è squisito come l’originale tunisino.

Potrebbe piacerti anche