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Reddito di cittadinanza, 100 denunce per truffa allo Stato e migliaia di accertamenti

La guardia di finanza ha attivato i controlli anti furbetti

Sono oltre un centinaio le denunce per truffa su poco più di 250 mila sussidi erogati

Sono già centinaia le denuncia per truffa allo Stato a cui starebbe lavorando la procura. Tra false separazioni di mariti e mogli, cambi di residenza fasulli, finti licenziamenti e lavoratori in nero sta per essere stanato parte dell’esercito dei «furbetti del reddito di cittadinanza».

Guardia di Finanza e Carabinieri sono a lavoro da giorni per stanarli e dopo nemmeno due mesi dall’inizio del provvedimento sono già stati denunciati 25 «furbetti». In Sicilia, come riporta La Repubblica, sono le denunce per truffa allo Stato sono oltre un centinaio, su poco più di 250 mila sussidi erogati. Ma sono solo i primi casi fra le migliaia di accertamenti ancora in corso. I controlli sono affidati al Nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri e ai reparti territoriali  delle Fiamme Gialle. 

Sono quattro gli stratagemmi più in voga tra i furbetti per aggirare le regole del reddito di cittadinanza e ottenere la carta gialla. Tra le truffe più comuni c’è il cambio di residenza. Poi in classifica ci sono i matrimoni o le convivenze che finiscono. Si pensi che a Palermo negli ultimi quattro mesi il numero delle separazioni è raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2018. Un dato che non può che far riflettere gli investigatori e aprire nuovi controlli, 

Altri per ottenere il reddito di cittadinanza si licenziano dagli impieghi part time e lavorano in nero. A finire nel mirino della guardia di finanza sono in questo caso edili, collaboratrici domestiche, badanti e lavoratori stagionali. 

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