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Garanzia giovani riparte, tirocini retribuiti fino a 35 anni

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Mentre arrivano segnali poco incoraggianti sul fronte del mercato del lavoro in Sicilia, la Regione è pronta a stanziare fondi per far ripartire il piano Garanzia giovani.

Per il prossimo triennio ci sono sul piatto 205 milioni di euro. Nel mese di luglio verranno predisposti i bandi per i tirocini.

Si ricomincia quindi con una dote finanziaria maggiore rispetto a 5 anni fa, passando dai 178 della vecchia programmazione ai 205 di questa. Si potrebbero finanziare fra i 50 mila e i 55 mila tirocini retribuiti.

Il piano Garanzia Giovane prevede anche altre opportunità. Servizio civile, il sostegno alla creazione di nuove imprese, varie forme di apprendistato e la formazione mirata. I tirocini restano la misura più ambita per cui sono pronti 58 milioni e altri 9 per gli stage in altre regioni.

Come in passato i giovani incasseranno un assegno da 500 euro al mese per 12 mesi ma quest’anno una parte della retribuzione, 200 euro, dovrà essere garantita dall’azienda che prende in carico gli stagisti.

L’assessore Antonio Scavone ieri ha annunciato che «la nuova Garanzia Giovani prenderà avvio nei prossimi giorni, quando partiranno contemporaneamente diversi avvisi su altrettante misure per assicurare un più ampio ventaglio di proposte per i giovani». Per il servizio civile sono pronti 8,6 milioni e altri 7 per chi sceglierà di svolgerlo in altre regioni. Previsti 5 milioni per chi sceglierà di svolgere il servizio civile in uno stato europeo. Per i contratti di apprendistato ci sono 7 milioni: equamente divisi fra alta formazione e diploma.

Per la formazione mirata all’inserimento lavorativo pronti 22 milioni. E 24 milioni sono stati destinati a misure per il reinserimento dei giovani fra i 15 e i 18 anni in percorsi formativi.

L’altra novità di rilievo è che Garanzia Giovani in questa nuova versione coinvolgerà non solo i giovanissimi: «C’è la possibilità per alcune misure – precisa Scavone – di stendere la platea oltre i 29 anni di età portandola a 35. Questa possibilità rappresenta una importante innovazione del programma perché offre una chance, in un mercato del lavoro complesso come quello siciliano, anche a soggetti meno giovani che comunque non sono riusciti a trovare una occupazione». L’età di ingresso è sempre 16 anni anche se in quel caso si può partecipare solo a misure che puntano sulla formazione e il reinserimento scolastico. Ci sarà spazio anche per le start up.

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