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In graduatoria 150 medici da specializzare, studio legale palermitano vince ricorso al Consiglio di Stato

In Italia è ormai nota la carenza di medici

Grande risultato dei legali Francesco Leone, Simona Fell e Floriana Barbata

Il Consiglio di stato, per il secondo anno consecutivo, accoglie i ricorsi proposti da uno studio legale palermitano e dispone l’immatricolazione di 150 medici che prima erano stati esclusi dalle scuole di specializzazione.

Il Miur aveva chiuso le graduatorie senza tenere conto di eventuali rinunce o posti vacanti. «Considerato che, risultando messi a concorso un numero di posti inferiore a quanto program-mato nelle sedi competenti», si legge nell’ordinanza, «l’amministrazione deve procedere allo scorrimento delle graduatorie delle Scuole di specializzazione nei posti eventualmente disponibili nella sede richiesta, secondo l’ordine di priorità ed entro i limiti della capienza fi nanziaria». «Consapevoli della mancanza di medici specialisti nelle strutture ospedaliere e, come denunciato anche dalle associazioni di categoria, dell’ormai prossimo collasso del sistema sanitario nazionale», precisano i legali Francesco Leone, Simona Fell e Floriana Barbata, «abbiamo portato avanti una battaglia di legalità per garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini, permettendo la formazione di un numero maggiore di medici. Ci auguriamo che il Miur possa prendere spunto da queste vittorie per evitare di commettere gli stessi er-
rori».

In Italia è ormai nota la carenza di medici: sono sempre meno numerosi e più vecchi e nel tempo non verrà garantito il turnover. Tanto che recentemente in alcune regioni, come il Molise o il Veneto, per sopperire alla carenza di personale medico nelle strutture ospedaliere, sono stati richiamati a lavoro i pensionati. Secondo le ultime proiezioni dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni (basate sui dati del ministero dell’istruzione e del ministero della salute) dei 56 mila medici che il ssn perderà nei prossimi 15 anni saranno sostituiti solo il 75%, cioè 42 mila.

Dall’analisi delle curve di pensionamento e dei nuovi specialisti formati nel periodo 2018-2025, è previsto un ammanco di circa 16.700 medici. Le carenze più elevate si osservano in Piemonte e Lombardia al Nord (2004 e 1921, rispettivamente), Toscana al Centro (1793 medici), Puglia, Calabria e Sicilia al Sud e Isole (1686, 1410 e 2251, rispettivamente). Nessuna regione sarà comunque in grado di soddisfare il disavanzo netto determinato dalla fuoriuscita di specialisti. (fonte Italia Oggi)

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