Raid punitivo a Partinico a migranti minorenni, condannati 4 dei 7 aggressori

Gli altri tre imputati hanno scelto il rito ordinario

In carcere e ai domiciliari finirono i compimento di un’intera famiglia che ha picchiarono e minacciarono sei giovani migranti, davanti a un pub della Ciammarita,

Sono stati condannati quattro dei sette aggressori che a lo scorso Ferragosto picchiarono un gruppo di minori stranieri a Partinico, in provincia di Palermo. Lo riporta La Repubblica.

Il gup di Palermo ha condannato Emanuerle Spitalieri a 4 anni e tre mesi, Roberto e Salvatore Vitale a 4 anni e Valentina Mattina a due anni e 6 mesi. Le indagini dei carabinieri sono state coordinate dal pm Giorgia Spiri. Gli altri tre imputati hanno scelto il rito ordinario.

In carcere e ai domiciliari finirono i compimento di un’intera famiglia che picchiarono e minacciarono sei giovani migranti, davanti a un pub della Ciammarita, una località balneare tra Trappeto e Partinico. Il raid punitivo perché i ragazzini africani stavano ridendo.

Con un’indagine lampo la procura palermitana e i carabinieri della compagnia di Partinico chiusero il cerchio attorno al raid razzista di Ferragosto.

In carcere finirono Antonino Rossello (accusato anche di avere violato la sorveglianza speciale alla quale era sottoposto), Roberto Vitale e il fratello Salvatore, Emanuele Spitaleri.

Per Valentina Mattina, moglie di Spitaleri e sorellastra dei Vitale, Giacomo Vitale, padre di Roberto e Salvatore, e Rosa Inverga, moglie di Giacomo Vitale, il gip Walter Turturici ha deciso gli arresti domiciliari. Violenza privata e lesioni con l’aggravante dell’odio razziale, le accuse contestate dalla procura.

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