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Palermo, pensionato vuole uccidere il vicino di casa ma la pistola si inceppa e si ferisce

Erano volate parole grosse con il pensionato ma ieri si è passati ai fatti e ai colpi di pistola. È bastata una lite condominiale per 12 euro, che servivano a pagare le pulizie dell’androne, per convincere un pensionato ad usare la pistola. Solo il destino ha permesso che si evitasse la strage. L’arma si è rotta nelle mani dell’aggressore, che si è ferito al volto in maniera lieve.

Domenico Saletta, 76 anni, pensionato originario di Belmonte Mezzagno. È stato arrestato subito dopo dai carabinieri per tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco dato che deteneva la vecchia pistola in modo del tutto illegale. I vicini di casa sono rimasti miracolosamente illesi. 

Le vicende sono accadute ieri mattina in via Re Federico, alla Zisa. A causa di un diverbio per il mancato pagamento di una cifra irrisoria, la lite è sfociata in una sparatoria che fortunatamente si è subito conclusa grazie alla rottura della pistola. 

Pare che in passato ci fossero stati altri contrasti simili. Discussioni finite sempre con qualche occhiata storta e magari qualche parola di troppo. Ma questa volta le cose sono andate molto peggio e solo il caso ha evitato che una banale questione condominiale sfociasse in una tragedia.

Il rumore dei colpi è stato subito sentito dagli altri vicini che hanno chiamato i carabinieri e così nel giro di pochi minuti il pensionato è stato raggiunto nel suo appartamento dai militari del nucleo Radiomobile. Gli investigatori lo hanno trovato sotto choc e sanguinante, proprio lui che stava per commettere un doppio omicidio. L’ anziano è stato trasportato al «Policlinico» per le prime cure e in serata è stato rinchiuso nel carcere di Pagliarelli. Domani si dovrebbe tenere l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice.