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Bagno di folla per Matteo Salvini a Monreale e Bagheria tra selfie, applausi e insulti

Bagno di folla per Matteo Salvini a Corleone, Monreale e Bagheria. Il leader del Carroccio, tra selfie, tifo da stadio e applausi, ma anche qualche fischio e insulto, ha riempito le piazze e le strade.

A Corleone, dentro la sede del nuovo commissariato ha detto che lui “vuole liberare la Sicilia” e che intende “affrancare il territorio dai nuovi occupanti che delinquono, di qualsiasi razza e colore”. Ha anche annunciato il potenziamento dell’agenzia per i beni confiscati che avrà sede a Milano e ha dichiarato il proprio “disgusto” per iniziative come quella del ristorante di Lucia Riina, con il brand del cognome del boss, a Parigi. 

Poi a Monreale il capo della Lega ha fatto nel corso delle mattina una passeggiata ed è entrato al Duomo. È andato poi a pranzo in una villa di campagna del consigliere comunale leghista Giuseppe La Corte.Nel pomeriggio il comizio in una affollata piazza Guglielmo II. Per 20 minuti Salvini ha tenuto il solito comizio denso di promesse elettorali. “Quest’isola non è mafia, è cultura e speriamo sia pure lavoro”, ha detto il leader della Lega dopo la presentazione dei candidati alle amministrative e alle Europee. Ha poi affrontato la contestazione di un gruppo di giovani durante il comizio. E alla fine del suo intervento, li ha salutati in questo modo: “Buona festa della Liberazione anche a voi. Vi regaliamo pane, nutella e un libro di Saviano”. I contestatori indossavano magliette con su scritto: “800A – Sicily is not Padania”.

A Bagheria Matteo Salvini è tornato sulle polemiche che lo hanno accompagnato in questo 25 aprile. “Sono felice alla faccia di tutti quelli che hanno fatto polemica in questi giorni – ha detto alla folla -. Viva la Sicilia libera da mafia e disoccupazione. Siamo nel 2019, dobbiamo liberare questa terra dalla mafia e da quelli che sfruttano l’immigrazione clandestina per fare quattrini”.